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Sport automobilistico

 

 

43° RALLY DELLA VALLE D’AOSTA

Il Rally della Valle d’Aosta è ritornato sulla scena sportiva dopo dieci anni di assenza. La sua ultima edizione risale infatti al 27 e 28 Aprile 2012 quando la competizione valdostana era appuntamento di spicco dell’importante "Trofeo Tricolore Asfalto". La rinascita del Rally della Valle d’Aosta è avvenuta grazie al grande impegno dell’Automobile Club Aosta e dell’Acva Sport da sempre bracci operativi dell’evento. Nonostante i due lustri di assenza, l’edizione 2022 ha subito suscitato un grande interesse richiamando in valle piloti di primo piano nel panorama sportivo nazionale, nota particolarmente lieta, ha visto ritornare in gara sportivi valdostani da molto tempo lontani dal mondo agonistico. Il percorso del 43° Rally Valle d’Aosta ha interessato oltre che la città di Aosta che ha ospitato la partenza e l’arrivo, anche i comuni di Allein, Avise, Charvensod, Doues, Gressan, Quart, Roisan, Saint Nicolas, Saint Pierre, Arvier, Aymavilles, Gignod, Jovencan, Saint Christophe, Sarre e Villeneuve. Ha registrato 167 iscritti (130 all’arrivo) fra i quali ben 25 vetture della classe top R5. Un numero che pone questo evento fra le competizioni con maggior numero di iscritti in questa stagione sportiva. Il quartier generale è stato allestito presso la struttura "Cittadella dei Giovani" di Aosta. Un luogo che ha permesso di organizzare al meglio tutte le attività di gestione della competizione (Direzione Gara, Sala Stampa, Segreteria). La pedana di partenza è stata posizionata a pochi metri dall’Arco di Augusto e ha offerto una cornice suggestiva ed elegante come nelle migliori tradizioni del Rally Valle d’Aosta. Parlando del lato sportivo, come detto, erano in molti i protagonisti accreditati per il successo finale fra i quali l’idolo locale Elwis Chentre campione tricolore in carica della Coppa Italia. Il pilota di Roisan era in gara con Igor D’Herin altro sportivo valdostano. Ma al via della gara anche Alessandro Re, pilota varesino figlio di Felice Re più volte vincitore del Rally della Valle D’Aosta. Jacopo Araldo fra i protagonisti delle gare piemontesi. Al via dell’evento valdostano, a dimostrazione del grande richiamo suscitato, anche diversi sportivi da fuori regione (Toscana, Lombardia, Emilia, Sardegna). La gara si è sviluppata lungo tre prove speciali che sono state percorse due volte. La prova di Pila, tratto storico di questa gara lunga km 7.40, la Cerellaz che con i suoi quasi tredici chilometri era il tratto più lungo e la Allein Doues lunga circa dieci chilometri e mezzo. La cronaca ha registrato il dominio assoluto di Elwis Chentre capace a bordo della Skoda Fabia R5 di far segnare la miglior prestazione cronometrica in tutte le prove speciali disputate, esclusa la prova di apertura vinta da Re. Ovviamente è lui il vincitore assoluto che ha preceduto il lombardo Alessandro Re su una Wolkswagen Polo e il Piemontese Jacopo Araldo su una Skoda Fabia. L’evento motoristico ha riscosso un grande richiamo mediatico interessando oltre che gli organi di stampa locali, le pagine dei principali network, Social e quotidiani nazionali. Molto ampia la rassegna televisiva grazie alla Rai regionale che ha seguito molto da vicino l’evento con servizi anche in diretta. E’ stata inoltre realizzata una trasmissione della durata di circa 28 minuti denominata "Motorweek" realizzata dalla Mastergrafics di Torino con immagini, interviste e risultati andata in onda nei giorni successivi la gara sulle principali emittenti locali nazionali, sulla piattaforma Rai Sat e su Sky.